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Zona TV – Telefilm – ‘Til Death: Per Tutta la Vita Giugno 12, 2008

Posted by Krackus in Recensioni Telefilm, Telefilm, Zona TV.
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Ieri sera sono andate in onda, su FOX, le prime due puntate della sitcom americana ‘Til Death – Per Tutta la Vita; mi sembra giusto scrivere la mia opinione su questo blog. Il telefilm, andato in onda (negli USA) dal Settembre del 2006, non è un vero e proprio hit dal punto di vista degli ascolti, ma è stato recentemente rinnovato per una terza stagione.

Telefilm: ‘Til Death: Per Tutta la Vita (2006 – ???)
Format: Sitcom
Stagioni: 2+ (3°Stagione in produzione)
Episodi: 37+ (altri 13 in produzione)
Cast: Brad Garrett, Joely Fisher, Kat Foster, Eddie Kaye Thomas

Voto:
LogoLe sitcom sono sempre state una presenza abituale nei palinsesti televisivi. Alcuni dei telefilm più lunghi mai prodotti sono proprio delle sitcom, famose per i loro celeberrimi laugh tracks, anche se di recente questo simbolico “fattore sonoro” si è fatto sempre meno…”sentire”. Ultimamente sono molto rare le serie con questo format che riescono ad ottenere la stessa fortuna dei loro “antichi” predecessori. Fatte le dovute eccezioni, come La Vita Secondo Jim, con Jim Belushi, è ben chiaro che serie TV del genere stanno perdendo colpi, forse per mancanza di bravi sceneggiatori o semplicemente perchè le idee scarseggiano. La sitcom che ho visto stasera (e che sto per…”pseudo-recensire”) non brilla certo, come prevedibie, per l’originalità, ma riesce almeno, magari non a livelli altissimi, nella “missione” principale che ogni telefilm del genere si pone: risum movere.

‘Til Death: Per Tutta la Vita si occupa principalmente delle vicende di Eddie (Brad Garrett) e Joy Stark (Joely Fisher), una coppia sposata da circa 23 anni, che ha oramai perso quasi completamente quella ‘magia’ che pervade nei primi anni in cui l’amore dovrebbe trionfare a tutti gli effetti. Quest’ultima qualità, invece, non sembra mancare per nulla ai loro nuovi vicini di casa, i Woodcock, una giovanissima coppia formata da Jeff (Eddie Kaye Thomas) e Steph (Kat Foster), sposata da quasi due settimane ed ancora felice e spensierata. Lo “scontro” tra le due famiglie è ovviamente inevitabile. La giovane coppia, seguendo quasi con ammirazione i consigli dei coniugi più anziani, scopre a malincuore come potrebbe degenerare il loro rapporto in futuro. Talvolta, al contrario, la coppia più anziana si ritrova a provare delle tattiche più “oderne” suggerite dai neo-sposi. In entrambi i casi, imprevisti a parte, l’amore riesce sempre a trionfare, anche se con una certa forzatura, in particolar modo per gli Stark.

Come già accennato, la trama non si distingue per l’originalità, ma riesce a cogliere eventualmente l’attenzione e, cosa più importante, la serie riesce a raggiungere l’obbiettivo che ogni sitcom si pone, risum movere, ovvero “far ridere”. Usando varie gag, talvolta a sfondo sessuale, ‘Til Death riesce a divertire lo spettatore (almeno nel mio caso), senza però raggiungere chissà quali alti livelli di comicità e/o umorismo. La maggior parte dell’humor deriva, non a caso, dalla relazione “arrugginita” presente tra i vecchi (non poi tanto…) coniugi Stark, in netto contrasto con l’allegria (che non sembra destinata a durare a ben guardare) dei giovani Woodstock, ancora ignari di quello in cui potrebbe evolversi il loro matrimonio. Dalle prime due puntate mi è sembrato che gli episodi seguiranno forse una “struttura base” (se così posso chiarmarla): le vicende iniziano, solitamente, quando uno degli Stark/Woodstock combina qualche macello; l’aiuto arriva dai vicini; una delle due famiglie mette in atto il consiglio ricevuto (con risultati scarsi/imprevisti); inevitabile sconfitta di uno dei due coniugi di una delle famiglie, ma l’amore riesce a trionfare (in un modo o nell’altro). Comunque, non sono molto sicuro di questa “struttura”, che magari potrebbe anche sparire completamente nelle puntate future, cosa in cui spero perchè altrimenti il telefilm diventerebbe molto ripetitivo.

Detto questo, posso finire col dire che, a mio parere, ‘Til Death non è sicuramente la sitcom rivelazione degli ultimi anni, ma riesce a divertire senza essere demenziale (almeno per ora), e questo per me è un pregio abbastanza meritevole: dategli almeno una possibiltà, poi sarete voi a giudicare.

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